Istituto Comprensivo Giardini

Il diritto di accesso previsto dall’art. 22 Legge n. 241/1990 riguarda il potere/diritto degli interessati di richiedere, di prendere visione ed, eventualmente, ottenere copia dei documenti amministrativi ’’al fine di assicurare la Trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale, sulla base dei criteri di economicità, efficacia e pubblicità che si pongono alla base dell'attività di ogni pubblica amministrazione.

Sono previste due modalità di accesso:

Accesso informale: Si esercita mediante richiesta, anche verbale, all’ufficio dell’Amministrazione competente a formare l’atto conclusivo del procedimento che lo deterrà stabilmente.  

Accesso formale: Il cittadino può sempre presentare una richiesta formale, compilando un apposito modulo che l’Amministrazione può aver istituito, oppure scrivendo l’istanza autonomamente - inviandola (in modalità cartacea o digitale) oppure depositandola direttamente al protocollo dell’Ente

 

La Pubblica Amministrazione nei cui confronti viene esercitato il diritto di accesso deve accertare, attraverso l’esame della domanda motivata di accesso, che  esista un rapporto di strumentalità tra la conoscenza del documento ed il fine  (non essendo ammissibili richieste meramente esplorative). 

Il requisito per l'accesso agli atti risiede in un interesse qualificato, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al  documento al quale è chiesto l'accesso.

La richiesta di accesso ai documenti non può essere generica, ma deve essere  motivata e deve recare – nel modo più puntuale possibile - l’indicazione dei  documenti per i quali si chiede l’accesso.

In particolare, deve essere  specificato l’interesse diretto, concreto e attuale  corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento  al quale è richiesto l’accesso.

La richiesta deve essere rivolta all' Amministrazione che ha formato il documento e che lo detiene stabilmente.

L’Amministrazione ha trenta giorni dal ricevimento per provvedere sulla richiesta  di accesso.  

Il provvedimento può essere espresso (di accoglimento o rigetto) o tacito (nel caso in cui decorrano 30 giorni dalla richiesta, questa deve intendersi per rigettata).

Avverso la decisione di non accoglimento o di silenzio rifiuto il richiedente ha  facoltà di presentare, entro i successivi trenta giorni, ricorso al TAR (Tribunale  Amministrativo Regionale) competente per territorio

 

 

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